LA NEVE

Scivola il tempo;
è che accadde ieri, soltanto un po’
dietro, come se fosse ora…un altro giorno strano.

Con il naso gelido
davanti ai vetri, bianche
tegole e trecce d’aria, niente più passeggio
ma un obliquo andar per strada:
un va e vieni lungo i muri
un po’ di neve sulle aiuole, un calmo furore,

la neve che riposa…

E scivola il tempo in questo giorno strano
strappato
da un rammendo di nuvole e ricordi… ma era ieri
o soltanto ora?

Solo
in questo viavai di pensieri
con la testa a zonzo e la neve
….
che ammanta questa inutile vita.

ICE CREAM

La mia neve
non è la vostra neve.

E’ venuta giù, stanotte,
attraversando i raggi della luna
e l’alba l’ha accarezzata
con le sue dita tinte di rosa.

E’ fresca, soffice, pulita:
m’invita a caderci sopra,
all’indietro
con le braccia aperte, lasciando un’impronta
come il cristo in croce
senza che pianga una madre.
La vostra neve

è neve sporca, insozzata,
impaciugata dai vostri passi senza riguardo,
dai vostri portaceneri vuotati ai bordi delle strade,
schizzata sui muri
laceri brandelli di puri ricordi.

Io, voglio bene alla mia neve.

Prima di sera riempirò un bicchiere,
mi farò un gelato
come da bambino,
quando mancavano i soldi e s’inghiottivano
solo gli sguardi
fissi ai vetri della gelateria.